Mangiare fuori senza paura del nickel

Mangiare fuori senza paura del nickel è difficile per noi allergici, perchè c’è una dilagante disinformazione su quest’allergia.

Ciò che ho notato è l’inaffidabilità di medici, farmacisti, negozianti e ristoratori. Sulla celiachia e sull’intolleranza al lattosio è più semplice orientarsi, ma quando si parla di nickel vuoto assoluto.

Spesso siamo costretti a rinunciare a cene con gli amici, feste ed eventi con parenti. Ci sentiamo a disagio ed emarginati.

Se in Svezia la legge assegna agli allergici una persona che controlli l’idoneità del menù e delle pratiche in cucina, da noi è quasi sempre compito dell’allergico stare attento a ogni minimo dettaglio per non avere problemi a tavola nei locali.

Sono pochi gli esponenti del mondo culinario nazionale che verificano la presenza di allergici o intolleranti tra i commensali, ancora meno quelli in grado di evitare le contaminazioni.

Il 13 dicembre 2012 è entrata in vigore una legge europea che obbliga i ristoratori a segnalare gli allergeni presenti nei piatti.

Questo decreto rientra in una serie di provvedimenti per migliorare la consapevolezza delle cose che compriamo e mangiamo.

La Confcommercio Veneto ha sottolineato quali siano i punti deboli nell’applicazione della legge in Italia.

1. La legge europea non obbliga a mettere per iscritto la presenza di allergeni, ma solo a informare i clienti dei ristoranti; la forma scritta è un di più richiesto dall’Italia.

2. Il regolamento in Italia è inapplicabile. I ristoranti che cambiano menù quotidianamente, dovrebbero scrivere ogni giorno un menù diverso, segnalando tutti gli allergeni.

3. La forma orale è più affidabile di quella scritta. Il gestore potrebbe semplicemente comunicare a voce le variazioni temporanee.

La proposta più concreta della legge riguarda l’agenda degli allergeni.

Si tratta di un documento diviso in sezioni, a seconda degli allergeni. Per ogni sezione sono indicati i piatti del menù che contengono quell’allergene. E’ diritto del cliente chiederla al bisogno.

Concretamente però, in attesa della messa a norma dei ristoranti e locali che si occupano di cibo, possiamo seguire alcune precauzioni salvavita.

Secondo il sito food allergy Italia, le regole base per poter mangiare tranquillamente fuori sono:

Al ristorante, dove è consigliabile ordinare pietanze semplici ed evitare i buffet, è indispensabile chiedere di:

  • Fare attenzione alle salse, condimenti o simili perché possono contenere ingredienti in forma nascosta ( ad esempio aromi naturali, aroma caramello, lattoglobulina sono voci che indicano o potrebbero indicare la presenza di derivati del latte);
  • Fare attenzione alle contaminazioni involontarie durante la preparazione del pasto;
  • Dare la priorità temporale alla preparazione del “pasto speciale”;
  • Lavare sempre accuratamente le mani e le superfici di lavoro;
  • Usare stoviglie ed utensili puliti e dedicati esclusivamente alla preparazione dei pasti speciali;
  • Cucinare i cibi separatamente (specialmente nei casi nei quali potrebbero nascere involontarie contaminazioni incrociate ad esempio nel forno);
  • Utilizzare olio fresco per le fritture; evitando l’olio di semi vari e quello di arachide (preferire l’olio extravergine d’oliva oppure olio di mais o di girasole);
  • Analizzare la ricetta, al fine di escludere e sostituire gli ingredienti non concessi nella dieta del bambino allergico con altri sicuri;
  • Sigillare e separare i pasti speciali sino al momento del consumo (anche in frigorifero).

Nichel

Per quanto riguarda il nickel nello specifico, gli alimenti da evitare sono tanti.

Innanzitutto è necessario informare in anticipo il ristorante dove ci si vuol recare per concordare menù e precauzioni da utilizzare. Se ciò non è possibile, basta portare sempre con sè la propria dieta di disintossicazione, specificando anche quali pentole usare per cucinare . Un rimedio veloce e presente ovunque è la carta forno, che fa da barriera al contatto diretto degli alimenti con superfici di metallo. Si può chiedere di utilizzarla, quando è possibile.

In generale io preferisco:

  • Insalate fresche, perchè mi permettono di scegliere gli ingredienti che posso mangiare;
  • Piatti  misti di mozzarella e crudo;
  • Pizza se fatta con farina 00, kamut o farina di riso e olio di oliva;
  • Focaccia bianca (come sopra);
  • Riso con verdure (concordato con gli chef);
  • Carne e verdure fresche o grigliate;
  • Pesce consentito;
  • Macedonie di frutta fresca;
  • Frullati fatti al momento;
  • Centrifugati;
  • Estratti di frutta fresca.

Evito soprattutto aperitivi e dolci in genere, prodotti confezionati e speziati, panini e piadine, alcolici e analcolici industriali.

Mangiare fuori casa evitando il nickel è possibile, basta essere preparati!

Alcuni cibi sono più facili da trovare nei locali, perchè possono essere preparati al momento e velocemente. Basta fare attenzione e avvertitire il personale per potersi godere una cena tra amici rilassati e con gioia.

Buon appetito!

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